bcentric
00

Leadership femminile in Italia: donne contro gli stereotipi di genere

Negli ultimi cento anni, la lotta per la parità di genere ha compiuto passi da gigante, consentendo alle donne di accedere a ruoli e posizioni da sempre riservati agli uomini. Ciò che un tempo sembrava inimmaginabile, ora è una realtà sempre più diffusa: le donne assumono ruoli di leadership nelle aziende e occupano posizioni di alto livello, dimostrando la loro competenza e capacità in ambiti tradizionalmente dominati da una presenza maschile.

Sebbene permangano numerosi ostacoli e il cammino sia ancora arduo, rendendo difficile per molte donne emergere, la leadership femminile sta diventando una realtà concreta in numerose aziende. Un numero crescente di donne sta raggiungendo posizioni dirigenziali, guidando le proprie organizzazioni verso il successo attraverso uno stile di leadership innovativo e efficace, capace di produrre risultati notevoli.

Scopriamo quali sono le caratteristiche della leadership femminile, come promuoverla all’interno delle aziende e alcuni esempi di donne leader di successo.

Caratteristiche della leadership femminile

Iniziamo subito con una doverosa premessa: descrivere la leadership femminile non deve costruire l’ennesimo stereotipo in cui ingabbiare le donne. Ogni persona è un mondo a sé e lo stile di leadership varia moltissimo non solo in base al genere, ma anche a fattori come luogo di provenienza, storia professionale, cultura di riferimento e indole personale.

Le donne non sono naturalmente portate a comportarsi in un modo piuttosto che in un altro e, oggi come non mai, sono finalmente libere di esprimersi e seguire le proprie inclinazioni. Gli studi, però, hanno rilevato che le donne in posizioni di potere tendono ad avere uno stile che si discosta completamente da quello tradizionalmente associato agli uomini.

Questo è dovuto probabilmente alla diversa educazione che ancora oggi viene impartita ai due sessi e alle esperienze di socializzazione riservate alle donne, incentrate sull’empatia e l’attenzione per gli altri. Queste differenze di matrice culturale hanno favorito la nascita di un nuovo modo di essere leader, che potrebbe diventare il nuovo modello di riferimento, superando la distinzione tra i generi.

Le principali caratteristiche della leadership femminile sono:

  • importanza delle relazioni: le leader donne tendono a creare legami sociali con i collaboratori che rafforzano la coesione e aumentano l’impegno nel raggiungimento degli obiettivi prefissati;
  • cooperazione: le donne tendono a collaborare in squadra valorizzando il lavoro di ognuno;
  • lavoro multitasking: le donne sono in genere abituate a pensare o fare più cose contemporaneamente, capacità molto utile quando bisogna prendere decisioni o affrontare crisi;
  • mentalità innovativa: una minor resistenza al cambiamento porta le donne a essere più flessibili e in grado di pensare fuori dagli schemi;
  • empatia: le leader donne tendono a tenere in considerazione il lato umano ed emotivo dei loro collaboratori e questo migliora notevolmente l’ambiente lavorativo e aumenta la motivazione del gruppo;
  • inclusività: le donne leader tendono a valorizzare le differenze e a promuovere una partecipazione equa ai processi decisionali.

Quella delle donne leader è una vera e propria rivoluzione: stanno riscrivendo la concezione tradizionale di potere, basata su competitività e assertività, in favore di una leadership in grado di guidare anziché comandare, incentrata sulla collaborazione e sulla valorizzazione degli individui.

Come promuovere la leadership femminile

Avere delle donne al comando può davvero fare la differenza nelle aziende, ma come promuovere la leadership femminile? Nonostante i progressi, siamo ben lontani dal raggiungimento della parità: una donna, per emergere, deve prima rompere il cosiddetto “soffitto di cristallo”, quell’insieme di pregiudizi e ostacoli strutturali che le impediscono di ricoprire ruoli di responsabilità.

Il pensiero che le posizioni di leadership debbano essere occupate da uomini è ancora fortemente radicato. Per favorire la leadership femminile le aziende devono promuovere:

  • Politiche aziendali per la parità: le imprese sono chiamate a redigere un regolamento equo, che eviti ogni tipo di discriminazione sul lavoro. In fase di recruiting, per esempio, è bene scrivere annunci inclusivi e gender neutral per non privilegiare i candidati uomini;
  • cultura aziendale inclusiva: è importante investire in corsi di formazione sulla parità di genere per creare un ambiente inclusivo, in cui le donne si sentano a proprio agio e possano esprimere liberamente le proprie potenzialità;
  • equa retribuzione salariale: il salario delle lavoratrici donne deve essere uguale a quello dei colleghi uomini inquadrati nelle stesse posizioni;
  • spazi sicuri: una delle sfide più urgenti per le aziende è combattere le situazioni di violenza e molestie che troppe donne vivono sul luogo di lavoro. In questi casi è importante credere alle lavoratrici e sostenerle, attuando una politica di tolleranza zero davanti a qualsiasi tipo di abuso;
  • flessibilità: molte donne faticano a conciliare lavoro e vita personale, dunque è importante garantire flessibilità degli orari e la possibilità di lavorare da casa;
  • mentoring: spesso le donne non aspirano nemmeno a raggiungere ruoli di responsabilità perché sono prive di modelli. È utile che le donne che ricoprono posizioni apicali all’interno dell’azienda organizzino sessioni personalizzate con le lavoratrici per condividere la propria esperienza.

Creare un ambiente inclusivo è difficile, richiede tempo e moltissimo impegno: gli ostacoli che frenano la carriera delle donne sono strutturali e consolidati nella cultura comune. Per questo è fondamentale che le imprese prendano provvedimenti concreti per abbattere gli stereotipi e creare una cultura aziendale realmente paritaria.

Donne leader: esempi di successo

Il grande lavoro degli ultimi decenni sta finalmente dando i suoi frutti e anche in Italia non mancano esempi di successo di donne leader che sono riuscite a rompere il soffitto di cristallo.

Marisa Bellisario è stata una delle primissime donne manager italiane che ha sfidato con coraggio la cultura sessista degli anni Sessanta. Comincia la sua carriera come programmatrice alla divisione elettronica della Olivetti e, in meno di vent’anni, viene nominata presidente della Olivetti Corporation of America. Dopo pochissimo, diventa amministratrice delegata di Italtel e risolleva l’azienda da un momento molto difficile con interventi coraggiosi.

Porta il numero di lavoratrici nella sua azienda dal 5% al 30% del totale e nel 1986 è la prima donna a ottenere il premio di manager dell’anno. Durante la sua carriera affronta tutti i pregiudizi che la vorrebbero meno capace nel suo lavoro in quanto donna e continua a sostenere che «Per una donna fare carriera è più difficile, ma è più divertente».

Silvia Candiani, responsabile del settore Worldwide Telco & Media di Microsoft, crede davvero nelle potenzialità della leadership femminile e per questo, al culmine di una brillante carriera, ha contribuito a fondare Valore D, associazione nata per ridurre il gender pay gap in Italia. Porta avanti con convinzione il modello di leadership incarnato dalle donne, basato sull’empatia, la collaborazione e la capacità di ascolto.

Per Candiani la parità nelle aziende è un obiettivo concreto, infatti si impegna a promuovere il lavoro flessibile e percorsi di recruiting più equi. Incoraggia le giovani donne a cimentarsi nelle STEM per avere un ruolo di rilievo nella quarta rivoluzione industriale e, soprattutto, a non sottovalutarsi e puntare in alto per fare la differenza nelle imprese italiane.

 

Vuoi restare aggiornato sui trend in ambito marketing e comunicazione?

Iscriviti alla nostra newsletter





    Ai sensi e per gli effetti degli artt. 6, 7, 12, 13 del Reg. UE 2016/679 – GDPR, cliccando su “Invia”, dichiaro di aver preso visione dell’informativa per il trattamento dei dati personali per la finalità di attività di marketing diretto

    Acconsento